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title: Più di 30 statistiche sulla cybersecurity nell’istruzione italiana
description: Scopri le statistiche allarmanti sulla cybersecurity nell'istruzione. Analizza le vulnerabilità e proteggi il futuro degli studenti. Leggi l'articolo ora!
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# [Più di 30 statistiche sulla cybersecurity nell’istruzione italiana](https://www.gostudent.org/it-it/blog/statistiche-sulla-cybersecurity-istruzione-italiana)

 Scritto da [GoStudent IT](https://www.gostudent.org/it-it/blog/author/gostudent-it) | 22 ott 2025, 07:03:12

## Indice

1. [Key takeaways](https://www.gostudent.org/it-it/blog/statistiche-sulla-cybersecurity-istruzione-italiana?hs_amp=true#key)
2. [Cosa significa “sicurezza online nell’istruzione”](https://www.gostudent.org/it-it/blog/statistiche-sulla-cybersecurity-istruzione-italiana?hs_amp=true#cosasignifica)
3. [Perché le scuole italiane sono un bersaglio crescente](https://www.gostudent.org/it-it/blog/statistiche-sulla-cybersecurity-istruzione-italiana?hs_amp=true#perche)
4. [Le principali statistiche sulla cybersecurity nell’istruzione in Italia (2022-2025)](https://www.gostudent.org/it-it/blog/statistiche-sulla-cybersecurity-istruzione-italiana?hs_amp=true#leprincipali)
5. [Cosa significano queste statistiche per studenti, famiglie e insegnanti](https://www.gostudent.org/it-it/blog/statistiche-sulla-cybersecurity-istruzione-italiana?hs_amp=true#cosasignificano)
6. [Come migliorare la cybersecurity educativa in Italia: consigli pratici](https://www.gostudent.org/it-it/blog/statistiche-sulla-cybersecurity-istruzione-italiana?hs_amp=true#comemigliorare)
7. [Conclusione](https://www.gostudent.org/it-it/blog/statistiche-sulla-cybersecurity-istruzione-italiana?hs_amp=true#conclusione)

La scuola di oggi è iperconnessa: registri elettronici, piattaforme didattiche, App per studiare, cloud per compiti e verifiche. In questo contesto, **statistiche sulla cybersecurity nell’istruzione** non sono un dettaglio tecnico, ma la bussola per prendere decisioni intelligenti, che tu sia studente o studentessa, genitore, insegnante o dirigente. In questo articolo analizziamo i dati italiani più recenti, esploriamo perché la **sicurezza online nell’istruzione** è una dimensione imprescindibile, e suggeriamo come affrontare concretamente la sfida.

## Key takeaways: sicurezza informatica negli istituti italiani

- Il **settore istruzione** in Italia è tra i più colpiti da attacchi informatici: la media settimanale degli attacchi nelle organizzazioni dell’istruzione è di **4.730** nella prima metà del 2024.
- **Cybersecurity** compare sempre più tra le [**materie del futuro**](https://www.gostudent.org/it-it/blog/nuove-linee-guida-per-uso-ia-nelle-scuole) da inserire nei curricula, insieme all’IA, secondo il **Report GoStudent 2025**.
- Una parte significativa degli attacchi proviene da **phishing** via email, che da solo rappresenta circa il 68% dei casi nel settore istruzione in Italia.
- L’adozione di policy e strumenti di sicurezza nelle scuole italiane è ancora insufficiente rispetto alla velocità con cui cresce la minaccia.
- Studenti e studentesse, famiglie, docenti devono considerare la sicurezza online come parte della formazione, non un extra, perché sviluppare competenze digitali è parte delle **materie del futuro** anche in Italia.
- È possibile mettere in campo azioni concrete senza un budget enorme: serve attenzione, coerenza, cultura della sicurezza.

Fonti: [Securityopenlab](https://www.securityopenlab.it/news/3995/education-sotto-attacco-italia-peggio-della-media-mondiale.html), [Report sul futuro dell'istruzione GoStudent](https://www.gostudent.org/it-it/education-report/2025/), [Toptrade](https://www.toptrade.it/categorie-funzionali/home-page/settore-dellistruzione-nel-mirino-degli-hacker-italia-tra-i-paesi-piu-colpiti/),

## 1. Cosa significa “sicurezza online nell’istruzione"

### 1.1 Perché la cybersecurity educativa è centrale nel contesto italiano

In Italia, il sistema scolastico e universitario gestisce una grande quantità di dati: anagrafiche, voti, presenze, dispositivi degli studenti e delle studentesse, piattaforme cloud, identità digitali (es. SPID, carta dello studente). Ogni volta che accediamo a registro elettronico, partecipiamo a una lezione da remoto o carichiamo un compito online, entra in gioco la dimensione della **sicurezza online nell’istruzione**. Non si tratta solo di prevenire hacker, ma anche di offrire agli studenti e alle studentesse strumenti e informazioni per diventare cittadini e cittadine digitali consapevoli.  
Inoltre, nel contesto italiano, la trasformazione digitale ha accelerato (anche a causa della DAD/DDL), quindi le vulnerabilità si sono ampliate e i dati lo confermano.

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### 1.2 Le componenti chiave della sicurezza online nell’istruzione

La prevenzione gioca un ruolo cruciale nella tutola degli adolescenti.

- **Protezione tecnica**: firewall, antivirus/EDR, segmentazione della rete, aggiornamenti regolari.
- **Gestione degli accessi**: MFA, account personali distinti, credenziali sicure.
- **Policy e governance**: formazione del personale, indicazioni chiare, piani di continuità.
- **Educazione digitale per studenti e studentesse**: riconoscere phishing, usare password, comportamento online responsabile.
- **Monitoraggio e risposta**: rilevazione incidenti, backup, piani di incident response.

## 2. Perché le scuole italiane sono un bersaglio crescente

### 2.1 Le vulnerabilità tipiche “a scuola”

- Infrastrutture datate o eterogenee: molte scuole italiane hanno device, sistemi e reti messi insieme rapidamente, con poca standardizzazione.
- Molti utenti non specialisti: studenti e studentesse, personale amministrativo, insegnanti, tutti partecipano al “perimetro digitale” scolastico.
- Ecosistema EdTech in espansione: sempre più piattaforme, App, servizi cloud esterni che ampliano la superficie di attacco.
- Budget spesso limitati per sicurezza specifica: spesso la scuola investe più sulla didattica digitale che sulla protezione, lasciando margini di vulnerabilità.

### 2.2 Gli attacchi più comuni nel settore educativo

- Email di phishing: in Italia circa il **68% degli attacchi nel settore istruzione** derivano da posta elettronica.
- Attacchi generati da domini scolastici falsi: ad esempio nel 2024 sono stati creati in Italia oltre **12.000 nuovi domini collegati all’istruzione**, di cui 1 su 45 considerato dannoso o sospetto.
- Ransomware e furto dati: ad esempio per il settore education in Italia la media settimanale degli attacchi nel settore “Education/Research” ha superato **4.700** nella prima parte del 2024.

Fonti: [SecurityInfo](https://www.securityinfo.it/2024/09/05/il-settore-dell-istruzione-e-tra-i-principali-bersagli-degli-attacchi-informatici), Securityopenlab

## 3. Le principali statistiche sulla cybersecurity nell’istruzione in Italia (2022-2025)

### 3.1 Dati generali per il sistema educativo italiano

1. Nel periodo gennaio–luglio 2024, il settore istruzione in Italia ha registrato una media di **4.730 attacchi informatici settimanali per organizzazione**, superando del 53,2% la media mondiale (3.086 attacchi).
2. Sempre nel 2024, il numero di nuovi domini “istruzione” in Italia (12.234) è aumentato del 9% rispetto all’anno precedente; **1 su 45** di questi domini è risultato dannoso o sospetto.
3. Secondo il report del CLUSIT (Rapporto 2024), il settore istruzione-ricerca ha visto un aumento degli attacchi del **46,8%** nel 2020 rispetto al 2019 in Italia.

### 3.2 Dati specifici per scuole primarie e secondarie

1. In Italia, nel settore istruzione/ricerca, sono stati segnalati quasi **3.000 attacchi settimanali** negli ultimi sei mesi (dato riportato nel 2022 da Check Point), segnale che la situazione non è più isolata.
2. Non è disponibile un dato pubblico recente che separi primarie e secondarie con precisione in Italia, ma i dati europei suggeriscono che le scuole “inferiori” abbiano ancora maggiori lacune in protezione tecnica.
3. In Italia, si segnala che le scuole sono fra i bersagli privilegiati per campagne di phishing all’inizio dell’anno scolastico (settembre) e in momenti di transizione didattica digitale

### 3.3 Dati relativi all’istruzione superiore/universitaria

1. Anche a livello universitario, la proliferazione di servizi digitali (e-learning, accessi da remoto) ha aumentato la superficie di attacco: occorre tenerlo conto nelle policy.
2. Un dato specifico: in Italia gli attacchi ai fornitori (supply-chain) collegati alle università non sono spesso rendicontati pubblicamente, ma il contesto riportato indica che i fornitori EdTech sono un vettore crescente.

### 3.4 Dati su studenti, studentesse, famiglie e personale scolastico

1. Nel 2024, sono stati segnalati **868 attacchi malware** in Italia che hanno colpito studenti e corpo docente, tramite email, gruppi scolastici o piattaforme didattiche.
2. Una percentuale crescente di genitori e insegnanti italiani segnala che la formazione su cybersecurity è “insufficiente” o solo informale.
3. Non esiste un dato nazionale aggiornato che indichi la percentuale esatta di scuole italiane con policy di cybersecurity formali, segnale che più trasparenza e censimenti sono necessari.

### 3.5 Dati relativi alle competenze digitali e alle materie del futuro

1. Secondo il documento sul Piano nazionale scuola digitale (PNSD), l’Italia ha rilevato che le competenze digitali (base) degli studenti erano al 47% rispetto alla media europea nel 2015.
2. In Italia si segnala una forte spinta a integrare nei curricula competenze come cittadinanza digitale, media digitali e uso responsabile degli strumenti tecnologici, elementi che includono implicitamente la cybersecurity.
3. Non esistono dati pubblicati recenti che quantifichino la percentuale di scuole italiane che insegnano esplicitamente “**cybersecurity educativa**” come materia, segno di potenziale crescita.
4. Nel contesto della formazione docenti in Italia, la necessità di competenze sull’IA e digitale è riconosciuta: ad esempio un articolo del 2025 segnala che “la formazione dei docenti richiede competenze tecniche ed etiche per utilizzare strumenti intelligenti”.

Fonti: Securityopenlab, SecurityInfo, [Cybergon](https://blog.cybergon.com/posts/education-e-cyber-security-italia-sul-podio-per-attacchi-subiti/), [Azienda Digitale](https://www.agendadigitale.eu/scuola-digitale/preparare-gli-insegnanti-allia-percorsi-e-strumenti-formativi/), [Cybersecurity360](https://www.cybersecurity360.it/nuove-minacce/rischio-cyber-attacchi-e-ransomware-nella-scuola-in-italia-quasi-3-mila-attacchi-settimanali-in-sei-mesi/)

## 4. Cosa significano queste statistiche per studenti, famiglie e insegnanti

- **Per lo studente e la studentessa**: la “sicurezza online” non è opzionale. Saper riconoscere phishing, gestire password e MFA, proteggere la privacy è parte dell’alfabetizzazione digitale, come leggere e scrivere.
- **Per la famiglia**: molte minacce arrivano via **email, App e dispositivi domestici**. Se a casa non c’è MFA o i dispositivi non sono aggiornati, l’anello debole si trasferisce a scuola tramite gli account.
- **Per insegnanti e scuola**: i dati su policy e antimalware mostrano che **le basi** (policy, backup, test di ripristino, MFA) fanno davvero la differenza. La formazione di docenti e personale amministrativo è la prima barriera.

## 5. Come migliorare la cybersecurity educativa in Italia: consigli pratici

**Per studenti e studentesse**

- Attiva l’**autenticazione a più fattori** (MFA) sul registro elettronico, sulla email scolastica, sulla piattaforma didattica.
- Usa password uniche e lunghe (frase di 3-4 parole) o un password manager gratuito se possibile.
- Aggiorna sempre i dispositivi che utilizzi per la scuola: sistema operativo, browser, plugin.
- Sii prudente quando clicchi link in email: se ti arrivano documenti “registro” o “nota genitori”, controlla prima il mittente e l’URL.

**Per famiglie**

- Verifica che a casa tutti i dispositivi (PC, tablet, smartphone) usati per la didattica siano aggiornati e protetti.
- Configura il Wi-Fi di casa con password robusta e, se possibile, segmenta la rete (una parte per la didattica, una per il resto).
- Spiega al tuo figlio o alla tua figlia cosa sono phishing e social engineering: pochi minuti insieme ogni settimana possono fare la differenza.
- Chiedi alla scuola un piano di chiarimento su “cosa succede in caso di attacco”: esempio pratico, quando arriva una email falsa, chi avvisa famiglie, chi blocca la piattaforma?

**Per insegnanti, segreterie e dirigenti scolastici**

- Formalizza una **policy di cybersecurity**: definisci ruoli, responsabilità, processi di incident response.
- Introduci MFA per tutto il personale e, se possibile, per gli studenti e le studentesse.
- Effettua backup regolari e verifica che possano essere ripristinati entro tempi accettabili (es. 24-48 ore).
- Avvia programmi di sensibilizzazione: brevi moduli mensili su phishing, password, identità digitale, uso sicuro delle piattaforme.
- Verifica tutti i fornitori (EdTech, piattaforme cloud, servizi di registro): richiedi SLA chiari, verifica la proprietà dei dati, chiedi se c’è un piano di incident response.
- Segmenta la rete scolastica: separa la rete amministrativa da quella didattica e da quella degli ospiti.
- Simula almeno una volta all’anno un “esercizio di sicurezza”: ad esempio cosa succede se un server importante va offline o se un account di insegnante è compromesso?

## Conclusione

Le statistiche dicono una cosa chiara: **sicurezza online a scuola** non è un tema “IT”, ma un **compito educativo**. Il settore education resta tra i più attaccati; i costi di un data breach sono alti e i picchi stagionali (back-to-school) sono prevedibili. Allo stesso tempo, gli indicatori europei (ENISA) e i segnali dal **Report GoStudent 2025** mostrano che stiamo maturando: policy più diffuse, piani di continuità, attenzione a **cybersecurity come materia del futuro** insieme all’IA.

Il passo successivo? Portare queste pratiche in classe e in famiglia: micro-lezioni pratiche, MFA ovunque, backup verificati, scelta consapevole dei fornitori, e piani di risposta collaudati. Se vuoi costruire un piano di studio personalizzato su questi temi, per te, per tuo figlio o tua figlia, o per la tua classe. puoi iniziare con [**lezioni mirate con un tutor**](https://www.gostudent.org/it-it/ripetizioni/) e poi consolidare con esercizi brevi e ripassi. Le ripetizioni personalizzate sulla sicurezza digitale rendono concrete le abilità del futuro: autonomia, responsabilità, pensiero critico.

Imparare a stare al sicuro online non è “extra”, è parte dell’istruzione di qualità. E si può iniziare oggi.

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